Qual è il momento migliore per fotografare un immobile? La risposta, come spesso accade in fotografia, è sempre la stessa: dipende! Bisogna considerare sicuramente le caratteristiche dell’edificio e anche la sua posizione, ma anche tener presenti gli obbiettivi di comunicazione del cliente.

Ti spiego come faccio io.

In genere la prima domanda che faccio a un cliente quando mi chiede di andare a fotografare un a casa o una villa, è questa: come è orientata?

L’esposizione al sole è un dato fondamentale da sapere per stabilire qual è l’orario migliore per fotografare l’immobile. Soprattutto se ha vista sul mare.

Faccio un esempio. Gli immobili di Golfo Aranci che si affacciano sul mare dalla parte del porto, diciamo, hanno tutti esposizione con il sole frontale durante la mattina. Il sole sorge dalla parte del mare e durante la giornata va poi a tramontare dalla parte opposta.

Per ottenere una buona resa della vista sul mare è quindi ideale andare a fotografare la casa di pomeriggio e sera, perché i colori dell’acqua e le trasparenze saranno ottimali. Se vai a fotografare una vista mare di mattina avrai il controluce – il cosiddetto “sole in faccia” – e sarà molto difficile ottenere buone foto.

Chiaramente, se l’esposizione al sole sarà dalla parte opposta, occorrerà fotografare l’immobile la mattina anziché la sera.

Sappiamo che mostrare la vista mare nella nostra regione, la Sardegna, è una cosa di vitale importanza. Se la vista non funziona, tutto il resto, pure se fatto bene, serve davvero a poco.

Capita però che non sempre si possa andare al momento giusto. Se non hai possibilità di recarti nell’orario migliore, prendi tempo: aspetta a fotografare le viste quando la posizione del sole sarà più laterale. Magari, inizia dall’interno fotografando le camere senza vista.

Un altro aspetto da considerare, quando si hanno viste notevoli, è la pulizia dell’aria. Una giornata in cui soffia vento dai quadranti orientali (scirocco, grecale) con tutta probabilità porterà con sé aria umida, foschia sul mare e un cielo biancastro. Non proprio ideale per ottime foto.

La giornata ideale per avere un’aria pulita e libera dal pulviscolo è quando soffia il maestrale, meglio ancora nei giorni successivi, quando cala un po’. In queste giornate si avranno cieli tersi e colori saturi, condizione ottimale per ottenere scatti di livello con un orizzonte pulito e ben definito, specie quando si fotografano case sul mare.

Non c’è bisogno di dire che per fotografare un immobile non deve essere un giorno di pioggia ma una giornata quanto più soleggiata possibile. Le foto cupe non piacciono a nessuno, tantomeno ai clienti che dovranno acquistare o affittare.  La luce solare crea vita e un’atmosfera positiva nelle foto. Oltretutto, è bene mostrare l’immobile in maniera che sia luminoso, non buio.

Per finire, il momento di luce ideale non è nelle ore centrali della giornata perché si creano ombre dure, scure e sgradevoli: difficili da gestire anche dai più esperti.

Se vogliamo far rendere un immobile al meglio nelle foto occorre alzarsi presto e iniziare nelle prime ore del mattino oppure la sera, meglio se prima del tramonto, quando la luce è calda e morbida. Chiaramente tutto questo dipende anche dal periodo dell’anno. In estate è sempre consigliabile evitare il sole di mezzogiorno mentre d’inverno lo stesso orario è già più fattibile, se proprio non c’è alternativa.