La City di Londra è uno spazio denso, stratificato, in continua trasformazione. Un luogo in cui l’architettura contemporanea ridefinisce costantemente il rapporto con ciò che la precede.
In questo lavoro, lo sguardo si concentra sulle superfici: vetro, riflessi, frammenti.
Gli edifici non sono osservati nella loro interezza, ma attraverso dettagli che ne alterano la percezione.
La città emerge in modo parziale, filtrata, a volte riconoscibile, a volte dissolta nelle sue stesse facciate.
Tra astrazione e realtà, l’immagine costruisce una lettura in cui la City non è descritta, ma percepita.
The City of London is a dense, layered, and constantly evolving environment, where contemporary architecture continuously redefines its relationship with the past.
This work focuses on surfaces: glass, reflections, fragments.
Buildings are not observed as whole entities, but through details that alter their perception.
The city appears partially, filtered—sometimes recognizable, sometimes dissolved within its own facades.
Between abstraction and reality, the images construct a reading where the City is not described, but perceived.










