Il quartiere Coppedè a Roma, progettato da Gino Coppedè nei primi decenni del Novecento, è un insieme eterogeneo di linguaggi architettonici in cui elementi storici, liberty e fantastici si sovrappongono.

Il lavoro si sviluppa come un progressivo avvicinamento: dalla lettura del contesto urbano fino alla frammentazione dell’architettura nei suoi elementi decorativi.

Attraverso questa sequenza, l’ordine iniziale lascia spazio a una crescente densità visiva, in cui il dettaglio perde scala e diventa struttura.

The Coppedè district in Rome, designed by Gino Coppedè in the early 20th century, is a heterogeneous ensemble of architectural languages where historical, Art Nouveau and fantastical elements overlap.

The work unfolds as a gradual approach: from the reading of the urban context to the fragmentation of architecture into its decorative elements.

Through this sequence, the initial order gives way to an increasing visual density, where detail loses scale and becomes structure.

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